Breve storia

Messaggio che il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II consegnò alle Misericordie nell’udienza del 14 giugno 1986 e che segnò un nuovo corso storico delle Misericordie italiane alla vigilia del terzo millennio; corso storico che le vede “Fautrici della civiltà dell’amore e testimoni infaticabili della cultura della carità”.
La Confraternita di Santa Lucia V. e M. di Antignano, ebbe origine nel Secolo XIV in sostituzione di quella esistente nell’antica Chiesa di S. Felice all’Ardenza, quando fu eretta in Pieve la Chiesa di Antignano, che fu consacrata nell’anno 1370 il 25 Ottobre. Ebbe da principio il titolo di Compagnia del Suffragio, con cappa bianca e sarrocchino nero e per lo spazio di oltre quattro secoli presto lodevole servizio con larghezza di mezzi pecuniari giacché “poté impiegare qualche denaro d’avanzo e fece acquisti, sotto la protezione del Duca di Firenze e Siena, il Grande Cosimo l° dei Medici” nel 1560 circa.
Nel 1707, fu fatto il primo stendardo della Confraternita.
Nel 1785, avendo Pietro Leopoldo l°, Granduca di Toscana, riunito in una sola parrocchia Antignano e Montenero, ed essendo quindi temporaneamente cessata di essere Pieve la Chiesa di Santa Lucia, la detta Confraternita cominciò ad ufficiare nella Chiesa di Montenero. dove tuttora indossa l’antica divisa e porta quasi l’antico nome. Ripristinata poi, nell’anno 1799 la Pieve di Antignano (19 marzo 1799) dal Granduca Ferdinando III, anche la Compagnia quasi subito si ricostituì in questo paese (1° dicembre 1799) con nuovo titolo e nuove insegne, avendo lasciato le antiche a Montenero. Prese perciò il titolo di Confraternita di S. Lucia V.M. con gonfalone rosso a ricami, (fatto nel 1800) avente nel mezzo, pure ricamata, l’intera figura della Santa. Adottò la cappa bianca, come emblema della verginità illibata della Protettrice ed il cordone rosso, per significare il sangue da Lei versato nel glorioso martirio sofferto per Gesù Cristo. La Confraternita costituì una sezione speciale. che fu chiamata della Misericordia (per i defunti), con cappa nera, cappellone pure nero, cordone nero e rosso e corona pendente al fianco destro (poi fu abolito il cappello).
Nell’anno 1899, il 26 Dicembre fu aperto in dipendenza della Misericordia di Livorno un Asilo di Misericordia. Questo Asilo ebbe per scopo di raccogliere e soccorrere sollecitamente gli sventurati colpiti da male improvviso o da altro infortunio e di trasportare gli ammalati lontani, fino all’Asilo, di dove venivano poi rilevati dalla Misericordia di Livorno. I nostri predecessori scelsero proprio il 1899 come anno di riferimento della rifondazione della Misericordia di Antignano, poiché da tale data questa non si è più sciolta.
Dal 1923 poi l’Asilo, dichiaratosi, d’accordo con la Misericordia di Livorno indipendente da essa, si rese autonomo, pur rimanendo nella Confraternita, con il titolo di Confraternita di Misericordia di Antignano, con direzione ed amministrazione a parte.
Nel 1926 alla Confraternita in completa armonia con il Sig. Pievano, furono uniti anche i San Luigini, come sezione preparatoria; conservando però il nome di Congregazione di S. Luigi Gonzaga ed il proprio Gonfaloncino.
Nel 1928, rispondendo ad un dovere di devozione ed un desiderio comune, la Confraternita istituì la regolare celebrazione delle Quarantore, nel turno delle altre Chiese di Livorno, riunendo in questa Santa Funzione gli scopi della locale e antica Congregazione del Suffragio, che fino ad ora, quasi nei medesimi giorni (Settuagesima) celebrava suffragi speciali peri suoi ascritti.
Finalmente per le mutate condizioni dei tempi e le nuove disposizioni di legge a riguardo delle Misericordie, nel 1930 si credette opportuno di riunire completamente tutte e due le istituzioni e fu formata una sola Confraternita anche per la direzione e per l’amministrazione.
E’ questa in breve la storia della nostra Confraternita, storia semplice ma gloriosa per tradizioni antichissime, illustrata da esempi di fede, di carità e di sacrificio; storia a noi tramandata dal Can. Sac. Giulio Melani – Pievano.

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