Centro ambrosiano di Aiuto alla Vita (CAV Ambrosiano)

Breve storia

L’intento principale del CAV Ambrosiano è, in sintesi, quello di evitare che la decisione spesso drammatica, sull’opportunità o meno di condurre a termine una gravidanza, sia vissuta dalla donna senza speranza e nella solitudine e possa quindi venire a mancare quella libertà di scelta effettiva che per legge dovrebbe essere garantita ad una donna di fronte a tale decisione.
L’azione dell’associazione è volta creare premesse concrete affinché ogni vita già concepita o già nata possa essere accolta dalla madre, dal padre, dalla famiglia d’origine e in genere dalla società.
In particolare, l’obiettivo del CAV Ambrosiano è quello di aiutare la persona, che si rivolge ad esso, a rendersi autosufficiente attraverso un progetto di sostegno e accompagnamento.

Il CAV Ambrosiano, colloca il suo intervento a livello cittadino ma la scelta della sede (storica) di via Tonezza a Milano, lo porta a privilegiare il territorio periferico soprattutto delle municipalità 6, 7 e, in minor misura, della municipalità 5 e 8: infatti, via Tonezza si colloca al confine tra le aree delle municipalità 6 e 7 di Milano, direttamente a contatto con realtà periferiche che presentano un quadro sociale complesso, segnato da diverse problematiche, potenzialmente implicanti il rischio di conflittualità, marginalità e povertà e altri elementi che favoriscono il verificarsi del rischio di esclusione nel contesto urbano.

L’attività viene offerta gratuitamente e direttamente attraverso una presenza diffusa sul territorio cittadino che si articola su altri cinque punti oltre alla suddetta sede, ove è possibile intercettare le situazioni di bisogno e avviare i percorsi di accompagnamento e sostegno alle donne in difficoltà in gravidanza o con bambini neonati, per garantire una presenza che possa fornire informazioni sulle risorse, valutazione del bisogno, confronto e chiarificazione rispetto al vissuto di eventuale disagio, sostegno relazionale e materiale attraverso la presa in carico della donna in gravidanza, proseguendo fino all’anno di vita del bambino; tra queste, sono presenti 2 sedi consultoriali e 2 ospedaliere che hanno permesso di attivare risorse specialistiche (consultazioni psicologiche, corsi di preparazione al parto, corsi post parto con assistenza all’allattamento e allo svezzamento) in aggiunta al tradizionale servizio di segretariato sociale e di aiuto economico-materiale.
Tutte questi servizi ed attività vengono portati avanti con l’aiuto di qualche figura professionale (un’assistente sociale, una segretaria tecnico/amministrativa, un addetto alle pubbliche relazioni e un contabile per le attività di segretariato sociale e di sostegno economico-materiale), ma soprattutto grazie all’apporto prevalente e massiccio del volontariato che è passato da 13.000 ore nel 2014 a 18.000 ore nel 2017 e 20.000 ore nel 2018.

Iniziative sostenute

Non è presente alcuna iniziativa al momento.