Breve storia

Missione Belem nasce nella Chiesa di San Paolo del Brasile nel 2005, con Padre Giampietro Carraro, sacerdote veneziano incardinato presso la diocesi di San Paolo del Brasile e Suor Cacilda Leste, consacrata brasliana di San Paolo.

Missione Belem è una comunità di persone e di comunità a servizio dei più poveri che sono il Cristo vivo e sofferente, cuore del nostro cuore.
Questo significa ricreare lo Spirito di Famiglia come nella grotta di Betlemme con i fratelli poveri.

Il carisma della missione consiste nel rivivere il miracolo di Betlemme , ossia lo spirito di famiglia forte e umile che esisteva tra Maria, Giuseppe e Gesù nella povera grotta di Betlemme, immagine della Famiglia Divina della Trinità incarnata in mezzo ai poveri, come i poveri, per i poveri, fino ad una piena identificazione con loro.

In Brasile la Missione ha ad oggi oltre 160 Case di accoglienza, con 2500 fratelli accolti di ogni età dai bambini agli anziani, e con ogni tipo di dipendenze e malattie. Si tratta di persone rifiutate dalla società e rinate in Gesù attraverso la preghiera in una vita comunitaria in cui il “naufrago” salva “naufrago”.
In questi 11 anni sono stati accolti nelle nostre case circa 50.000 fratelli e sorelle.

Ad Haiti la missione è iniziata subito dopo il terribile terremoto del 2010 su invito del Cardinale di San Paolo del Brasile.
Con la presenza costante di sette missionari è fiorito un centro pastorale di evangelizzazione con una scuola di 1.750 bambini che ogni giorno riempiono di gioia un angolo di una delle favelas più disperate del più povero paese del continente americano.

Oltre a questo è stato costruito un centro nutrizionale con un’infermeria per curare i gravi casi di denutrizione che affliggono migliaia di bambini della popolazione povera di Porto Principe. Ora è in completamento un nuovo complesso di edifici scolastici per poter accompagnare i bambini dall’istruzione di base fino a quella professionale conferendo un titolo e capacità lavorative per rendersi indipendenti dagli aiuti umanitari esterni. Entro pochi anni la scuola dovrà accogliere tremila bambini.

In Italia Missione Belem è presente con dei ritiri Kerigmatici di primo annuncio rivolti a chi è lontano da Dio e a chi ha una fede tiepida. Questi ritiri di due giorni si chiamano Ruah per gli adulti, Jeshua per i giovani a Cana per le coppie sposate e in preparazione al matrimonio.

Missione Belem è presente in varie diocesi italiane con questi ritiri che si svolgono nelle parrocchie e possono diventare uno strumento per avvicinarsi alla fede o per ravvivarla.
La Missione lavora anche in varie città italiane e con la Pastorale di Strada una volta alla settimana per evangelizzare il popolo della notte, ossia i fratelli di strada caduti nel vizio e nella dipendenze di droga, alcol, gioco, sesso e prostituzione. Oltre a questo entra nelle carceri per raggiungere anche chi cerca di rimediare agli errori commessi e cerca di ricostruirsi interiormente.

In sostanza in cosa consiste la pastorale di strada?
I volontari vanno incontro ai fratelli e sorelle per annunciare loro la Buona Notizia, il Vangelo, e per dire loro che Gesù li ama. Anche se per la società in cui viviamo la loro vita è disprezzata e non ha senso, per Dio invece è molto preziosa e con Cristo solamente, se lo vogliono, possono ricominciare e riscattare le loro vite.

La Missione in questo momento ha 3 Case di Accoglienza a Lamezia Terme in Calabria, dove ci sono 5 missionari consacrati di cui un diacono che presto diventerà il quinto sacerdote della missione. Il programma della nostra Casa è un programma di “Cristoterapia”, ossia “prega e lavora”.

I nostri fratelli sono distrutti prima di tutto spiritualmente e psicologicamente, poi anche fisicamente dalla vita di strada. Hanno bisogno di una restaurazione completa che parte dalla guarigione interiore, la guarigione delle ferite del cuore attraverso un cammino cristiano vivendo il Vangelo.

Pian piano I fratelli che camminano guariscono dalle loro dipendenze e guariscono le ferite del cuore che spesso li hanno portati a cadere nel vizio e soprattutto iniziano a mettere ordine nella loro vita mettendo Gesù al primo posto.

Per quanto riguarda le sorelle che si prostituiscono, si è instaurata una collaborazione con altre comunità cristiane che accolgono ragazze in difficoltà.

In questi anni di pastorale molti dei fratelli e le sorelle usciti dalla strada dopo aver partecipato a un Ruah, hanno intrapreso un Cammino cristiano, alcuni nelle case di accoglienza altri rientrando in famiglia.

Missione di strada significa che i missionari e i volontari vivono in strada 24 ore su 24 dormendo e mangiando con i fratelli sulla strada facendo la stessa loro vita.
Questo perché per essere accettati e accolti da loro si deve mettersi nella loro stessa condizione così è più facile esprimere lo spirito forte di famiglia e creare una relazione di amicizia con loro affinché scelgano di accogliere l’invito di lasciare la strada.
La missione rimane quella di portare Gesù a chi non lo conosce e ovunque ci troviamo possiamo incontrare fratelli che attendono un annuncio, una speranza, una luce: attendono Gesù.

Iniziative sostenute

Non è presente alcuna iniziativa al momento.

Iniziative create

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