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OASI MAMMA

PERCORSI DI ACCOGLIENZAZA E INCLUSIONE DEDICATO A DONNE IN DIFFICOLTA’, SOLE O CON FIGLI MINORI



OASI MAMMA è progetto di housing sociale temporaneo e inserimento lavorativo, che sostiene le donne, i loro figli e figlie che si trovano in stato di fragilità o emergenza abitativa e necessitano di un supporto per completare un percorso di autonomia. Si impegna a contrastare ogni forma di violenza di genere e promuove attività legate al cambiamento culturale, alla sensibilizzazione e prevenzione del fenomeno della violenza della violenza su donne e bambini/e. AL CENTRO DEL PROGETTO VI È L’INCLUSIONE LAVORATIVA ATTRAVERSO I NOSTRI PERCORSI DI AGRICOLTURA SOCIALE E DI COMUNITA’, COINVOLGENDO GLI ENTI E LE AZIENDE AGRICOLE DEL TERRITORIO

“Oasi Mamma” unisce mette insieme la nostra esperienza di accoglienza temporanea (housing sociale temporaneo) con la nostra attività di Agricoltura Sociale e di comunità con l’obiettivo di offrire opportunità di accoglienza e inserimento lavorativo alle mamme fragili che, dopo il periodo di permanenza in casa rifugio, si trova fuori dal mercato del lavoro e non ha raggiunto un livello sufficiente di autonomia

Housing Sociale

L’HST si colloca tra gli interventi di sostegno all’autonomia e all’integrazione sociale di persone e nuclei familiari in condizioni di fragilità socioeconomica, affiancando alla messa in disponibilità di una casa, le forme di sostegno necessarie per il rafforzamento delle capacità per l’autonomia, mediante interventi integrati con la rete dei servizi del territorio persegue i seguenti obiettivi:
• rispondere al bisogno abitativo;
• rafforzare la capacità di perseguire e mantenere autonomia socioeconomica;
• sviluppare risorse e potenzialità individuali per fronteggiare le problematiche sociali personali e familiari.
Il progetto socio-abitativo individuale/familiare è lo strumento centrale dell’intervento di housing sociale ed è sostenuto da un patto condiviso tra il Comune di residenza, la Cooperativa e la persona/famiglia, in cui si determinano le responsabilità di ciascuno.
Nel progetto si definiscono congiuntamente obiettivi, azioni e tempi del progetto, a partire dai bisogni e dalle risorse individuate.
L’intervento di accompagnamento socioeducativo, coerentemente con gli obiettivi del progetto individuale/familiare, prevede sempre azioni relative a:
• Sostegno relazionale ed educativo;
• Monitoraggio della gestione della casa;
• Programmazione e monitoraggio della gestione economica concordata
• Orientamento all’utilizzo delle risorse del territorio;
• Sostegno nella ricerca di soluzioni abitative autonome;

Un’équipe composta dal coordinatore e da due educatrici professionali gestisce e monitora gli inserimenti e i progetti socio educativi, in stretta sinergia con i servizi invianti.
Gli alloggi di accoglienza temporanea (Housing Sociale) del progetto OASI MAMMA offrono alle donne, dopo il periodo di ospitalità nelle case rifugio, una sistemazione abitativa autonoma per un periodo lungo concordato con i servizi invianti. Sono sette gli alloggi attualmente attivi che possono ospitare un nucleo mono-genitoriale o due donne adulte ciascuna. L’ospitalità è garantita per un periodo massimo di 2 anni. È previsto l’intervento di un’operatrice nelle case che offre alle mamme sostegno emotivo e pratico. Obiettivi:
1. operare al fine di includere lavorativamente le donne attraverso percorsi di agricoltura sociale e di comunità presso i terreni della fattoria sociale “Oasi Mamma”, nelle immediate vicinanze degli alloggi
2. sostenere azioni di prevenzione per ridurre il rischio di rientro della donna presso la fonte della violenza per mancanza di possibilità di sostenere una vita autonoma;
3. progressivo recupero di autonomia da parte della donna e ricostruzione di un clima sereno ed equilibrato a beneficio dei minori

L’inserimento lavorativo attraverso percorsi di agricoltura sociale

Il nostro territorio offre delle opportunità di inserimento socio lavorativo in ambito agricolo: aziende agricole e agriturismi. Il nostro programma di inserimento lavorativo, si fonda su un percorso di formazione e lavoro nell’ambito dell’agricoltura sociale e di comunità. Il nostro programma, denominato “Buono al Quadrato”, offre, nel concreto, corsi di formazione lavoro sul campo e la possibilità di lavorare nell’ambito agricolo o della trasformazione agro-industriale
L’agricoltura Sociale e di comunità. Il termine “agricoltura sociale” indica quelle esperienze che coniugano agricoltura (risorse vegetali e animali, imprese, società, gruppi, famiglie e comunità di persone che conducono tali attività) e valore sociale, con riferimento alle pratiche terapeutico-riabilitative e all’inserimento (socio-terapeutico, educativo, lavorativo) dei soggetti più vulnerabili della società e/o a rischio di marginalità. L’agricoltura sociale è una nuova pratica che, attraverso iniziative promosse in ambito agricolo e alimentare da aziende agricole, ma anche cooperative sociali, intende favorire il reinserimento terapeutico di soggetti svantaggiati nella comunità e al contempo produrre beni.
L’agricoltura sociale si configura come un vero e proprio strumento operativo attraverso il quale i governi regionali e locali – in maniera diretta o attraverso associazioni preposte – possono applicare le politiche del welfare in ambito territoriale.
Solitamente ciò avviene coinvolgendo una pluralità di soggetti giuridici, enti, aziende agricole e cittadini. Questa forma di agricoltura si basa dunque sulla collaborazione tra il mondo dell’agricoltura e quello del terzo settore. Per questo, si diceva che vengono coinvolti diversi livelli sia in ambito pubblico che privato.
La forma di aggregazione più comune che permette l’applicazione di queste politiche è la cosiddetta “fattoria sociale “.
La fattoria sociale “Oasi Mamma” (il cui indirizzo è riservato), nelle immediate vicinanze dei nostri alloggi, offre servizi culturali, educativi, assistenziali, formativi e di inclusione sociale e lavorativa per donne vittima di maltrattamento con o senza figli, che abbiano già svolto il loro percorso con i centri anti violenza e nelle case rifugio. Il progetto trova le sue radici più profonde nelle forme di solidarietà e nei valori della reciprocità, gratuità e di mutuo-aiuto che contraddistinguono le aree rurali. In modo particolare, l’intreccio che si determina tra dimensione produttiva, relazionale con le piante, con gli animali, con la natura e quella familiare e comunitaria, ha permesso all’agricoltura di assolvere sempre più ad una funzione sociale.

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