Informazioni sul progetto

Il progetto ZAFFERANO PER LE DONNE AFGHANE nasce dalla strettissima collaborazione tra RAWA – che da oltre 40 anni combatte per i diritti delle donne e la libertà di pensiero, di parola e di azione – e “Insieme Si Può…”.

Nell’agosto 2017 Insieme Si Può e le donne afghane di RAWA (Revolutionary Association of the Women of Afghanistan), che operano quotidianamente, con grande coraggio e a rischio della loro stessa vita, per la libertà e i diritti, la democrazia, la laicità e la giustizia sociale, hanno avviato un progetto pilota per la coltivazione dello zafferano al femminile.

Per una donna in Afghanistan l’educazione, una professione o l’autonomia economica rimangono un miraggio per tutta la vita. Durante il regime talebano, dal 1990 al 1996, si bandirono le donne dalle università e venne loro proibito di lavorare fuori casa. Ancora oggi ai medici maschi è proibito visitare le donne, che possono parlare con il medico solo stando dietro a una tenda; il burqa è d’obbligo, non si possono indossare scarpe che fanno rumore, ma neanche calze e scarpe bianche, perché il bianco è il colore della bandiera dei talebani; il rossetto e lo smalto sono messi fuori legge e le donne devono parlare a voce bassa.

Dopo quasi un anno di ricerche sul tema zafferano, di colloqui e di discussioni, Insieme Si Può e RAWA hanno affittato circa un ettaro di terra a Herat, che è stato dissodato e preparato in modo adeguato, irrigato con una pompa a gasolio e coltivato da un primo gruppo di 12 donne beneficiarie, provenienti da situazioni difficili di emarginazione o da famiglie numerose in condizioni di grave povertà. Per il loro lavoro esse ricevono un salario mensile che garantisce uno standard di vita dignitoso a tutta la famiglia.

Da metà ottobre 2018 è iniziato il primo raccolto, che le donne stanno realizzando con la supervisione di RAWA: si svegliano presto per percorrere i 4 km che separano la città dalla piantagione, in modo da essere pronte a raccogliere i fiori di zafferano con la luce del sole. Dai fiori vengono poi delicatamente estratti gli stimmi, si confezionano e si preparano per la vendita.

Se vogliamo davvero pensare ad un futuro migliore, dobbiamo sostenere l’educazione di donne e bambini, perché come scriveva Maxim Gorky, solo le madri possono pensare al futuro, perché sono loro a farlo nascere con i loro figli.

Motivazioni

Gli obiettivi di questo progetto sono molteplici: sensibilizzare e valorizzare il lavoro delle donne, deviare dalla coltivazione di oppio, ma soprattutto dare vita a una fonte di guadagno sicura per le madri con famiglia a carico. Oltre al valore economico del progetto, c’è da sottolineare la sua importanza socio-relazionale: le donne, infatti, si incontrano e condividono il loro tempo anche fuori dall’attività lavorativa, come un gruppo di mutuo aiuto, e RAWA offre loro una sede dove possono ritrovarsi, parlare o portare i figli.

Ultime donazioni

da Anonimo
Anonimo
31 ottobre 2018 10 Euro
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